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Acqua: le nuove tariffe per il ciclo integrato

Una nota informativa di Carlo Valerio, Sindaco di Piove di Sacco e Membro del Consiglio di Amministrazione dell'A.A.T.O. Bacchiglione sulle nuove tariffe per il ciclo integrato.

ACQUA

le nuove tariffe per il ciclo integrato, informazioni e numeri

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Gentili signore e signori,

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finora, molto ? stato detto e scritto in merito alla complessa questione dell'attivazione della tariffa per il ciclo integrato dell'acqua, e purtroppo quasi tutto ha contribuito a creare confusione e disinformazione, aiutando assai poco la comprensione da parte dei Cittadini.

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Cerchiamo quindi di fare chiarezza, sperando che poi le polemiche più o meno ideologiche, partitiche o, peggio, elettoralistiche, non riportino tutto nel caos informativo più deleterio.

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LE INFORMAZIONI

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La nuova normativa

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Nel 1994 lo Stato Italiano si ? dato una legge, detta legge Galli, che prevedeva di mettere ordine nel ciclo integrato dell'acqua, inteso come reperimento e potabilizzazione da fonti o fiumi, trasporto ed erogazione con acquedotti, raccolta e smaltimento attraverso fognature e rimessa in ciclo attraverso depuratori.

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Nel tentativo di semplificare le cose, si immaginava di sostituire la miriade di piccoli, medi o grandi enti, quasi tutti pubblici, che gestivano l'acqua in modi assai diversi tra loro, con altri enti assai meno numerosi e di dimensioni molto più importanti, come succede nel resto d'Europa.

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Alle Regioni venne dato il compito di dividere i propri territori in zone, chiamate AATO (Autorit? d'Ambito Territoriali Ottimali),? considerate ottimali per il ciclo integrato dell'acqua, per garantire a tutti i cittadini acqua di buona qualit? ai migliori prezzi e condizioni possibili.

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L'AATO e le gestioni

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L'AATO Bacchiglione creato per la nostra zona copre buona parte della provincia di Vicenza, compreso il capoluogo, e buona parte della provincia di Padova, compreso il capoluogo, per totali circa 1.044.000 abitanti di 144 Comuni.

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La situazione di partenza era assai complessa, con i Comuni del vicentino dotati di fonti pedemontane d'acqua pura che può essere utilizzata direttamente, la citt? di Padova con una fonte altrettanto pura posta in territorio vicentino a Villaverla, e con la parte sud del padovano che prende acqua direttamente dal fiume Adige e deve depurarla prima di utilizzarla.

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Per contro, in alcune zone importanti del territorio, soprattutto nella parte nord pedemontana e nei due capoluoghi, praticamente non esistono i depuratori, cos? che le fognature portano direttamente i liquami nei fiumi senza trattamento profondo di purificazione, mentre nella parte sud del territorio stesso i depuratori sono presenti quasi ovunque.

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Dal punto di vista delle gestioni, poi, le cose erano ancora più complicate perch? in alcuni Comuni l'acqua addirittura si pagava a forfait (non esistono contatori?), in altri l'acquedotto, la fognatura e la depurazione (quando c'erano) erano? assicurate da enti diversi?

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La missione affidata all'AATO Bacchiglione dalle leggi dello Stato e della Regione era quello di mettere ordine in tutto questo caos, arrivando il più presto possibile ad un unico sistema di gestione del ciclo integrato dell'acqua che ne ottimizzasse l'uso ed eliminasse le differenze esistenti, inaccettabili in una Nazione civile.

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?L'AATO ? una entit? di controllo e garanzia per gli utenti, creata da tutti i 144 Comuni che ne hanno approvato la costituzione e che ne guidano l'azione attraverso il voto espresso in assemblee cui tutti i Comuni hanno il diritto/dovere di partecipare: l'AATO non ? quindi un "nemico?? dei Comuni e non decide nulla che la maggioranza dei comuni non accetti e non condivida.

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Il compito dell'AATO prevedeva individuare (salvaguardare) un numero limitato di gestioni attive nel periodo durante il quale preparare il progetto generale delle opere necessarie ad uniformare il ciclo integrato dell'acqua per tutto il territorio, in attesa di poter indire entro 4 anni una gara per individuare un unico gestore che applicher? un unico prezzo dell'acqua eguale per tutti i 1.044.000 abitanti.

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La tariffa

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Tutto il meccanismo che porter? a questo risultato finale si basa sulla attivazione operativa dell'AATO, la quale passa inevitabilmente attraverso l'applicazione della tariffa che doveva necessariamente partire dall'inizio dell'anno 2003.

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In funzione dei parametri previsti dalle leggi, le gestioni salvaguardate dall'AATO per i 4 anni prima della gara sono risultate 6, tutte costituite da Societ? o Consorzi di propriet? pubblica, cio? di propriet? dei Comuni che in caso di perdite economiche sono costretti a ripianarne eventuali debiti con denari presi dai propri bilanci.

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Purtroppo, le basi di partenza dei prezzi e delle condizioni applicate dalle gestioni salvaguardate erano diverse da gestione a gestione, a causa delle diverse condizioni di reperimento dell'acqua e dello stato di avanzamento dei lavori per gli acquedotti, le fognature ed i depuratori.

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Secondo le leggi in vigore, l'applicazione della tariffa comporta che tutte le spese relative a qualsiasi parte della gestione ed organizzazione del ciclo integrato dell'acqua siano inserite nella tariffa stessa e cio? siano pagate dall'utente.

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Fino ad ora, invece, alcune spese venivano sostenute direttamente dai Comuni, e questo comportava un apparente minor costo per gli utenti, i quali viceversa pagavano indirettamente anche quelle spese sotto forma di tributi e tasse comunali.

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La tariffa fa chiarezza e mette tutto al proprio posto, scaricando dai Comuni ai gestori tutte le spese relative al servizio, anche quelle dei mutui che i Comuni avevano contratto in passato per opre acquedottistiche e di fognatura/depurazione.

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In pratica, i Comuni avranno un risparmio con l'attivazione della tariffa e potranno decidere di restituire questo risparmio ai propri Cittadini, sotto forma di ulteriori servizi da finanziare con i risparmi stessi o sotto forma di diminuzione del carico fiscale locale.

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Fermo restando il traguardo finale di prezzi e condizioni identiche per tutto il territorio dell'AATO Bacchglione, non c'erano purtroppo le condizioni politiche ed economiche per imporre fin da subito una unica tariffa, ma era comunque indispensabile far partire il sistema in modo da poterne controllare la funzionalit? durante il 2003, apportando via via tutti i correttivi che si renderanno sicuramente necessari.

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L'assemblea dell'AATO, a larghissima maggioranza, ha deciso di applicare inizialmente 6 tariffe differenti, adeguate alle differenti condizioni di gestione delle diverse parti del territorio, con l'impegno di arrivare a breve scadenza ad alcune aggregazioni che ne ridurranno il numero e che consentiranno significativi risparmi di gestione e quindi riduzioni del prezzo del servizio.

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In particolare per la zona sud del padovano, che comunque partiva dalle tariffe in assoluto più elevate, si ? gi? deciso di attivare entro i primi mesi del 2003 una nuova ed unica societ? di gestione costituita dal Centro Veneto Servizi (CVS) e dalla Azienda Piovese Gestione Acque (APGA) che servir? in forma unitaria oltre 330.000 abitanti, con interessanti risparmi ed economie di scala e la possibilit? di fare importanti investimenti per il miglioramento delle reti.

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A completa attivazione dell'AATO questa zona avr? la certezza di ricevere acqua di qualit? direttamente dalle fonti pedemontane a prezzi contenuti, che inevitabilmente saranno inferiori a quelli attualmente prospettati: se il meccanismo dell'AATO non fosse partito queste opportunit? si sarebbero allontanate indefinitamente nel tempo.

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I NUMERI

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La tariffa nel 2003 per Piove di Sacco e la Saccisica

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Il calcolo definitivo della tariffa per il 2003 verr? fatto entro il mese di Marzo e le prime bollette ne terranno conto,? ma stando alle attuali informazioni le variazioni per i cittadini di Piove di Sacco e della Saccisica dovrebbero comunque essere queste, ricordando che i consumi reali di acqua cambiano molto da utente ad utente, secondo le abitudini di vita e lavoro:

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utente pensionato, famiglia di 1 persona

consumo medio 70 metri cubi, pari a 70.000 litri di acqua all'anno,

costo medio attuale annuo Lire 159.700 (82,48 Euro)

costo medio annuo previsto con nuova tariffa 170.000 (87,80 Euro)

maggior costo annuo Lire 10.300 (5,31 Euro) pari a Lire 28 al giorno (0,014 Euro)

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utente medio AATO, famiglia di 3/4 persone

consumo medio 170 metri cubi, pari a 170.000 litri di acqua all'anno,

costo medio attuale annuo Lire 319.000 (164,90 Euro)

costo medio annuo previsto con nuova tariffa 430.000 (220,08 Euro)?

maggior costo annuo Lire 111.000 (57,32 Euro) pari a Lire 304 al giorno (0,157 Euro)

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utente attivit? economica con consumi medi

consumo medio 400 metri cubi, pari a 400.000 litri di acqua all'anno,

costo medio attuale annuo Lire 1.031.000 (532,47 Euro)

costo medio annuo previsto con nuova tariffa 1.378.000 (711,68 Euro)?

maggior costo annuo Lire 347.000 (179,21 Euro) pari a Lire 950 al giorno (0,49 Euro)

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Per effetto dell'assorbimento dei mutui da parte del gestore il nostro Comune di Piove di Sacco dovrebbe risparmiare circa 175.000.000 di Lire (89.000,00 Euro) all'anno, pari a Lire 10.000 (5,16 Euro) per ogni Cittadino, che potrebbero eventualmente venire restituiti in una forma che ? attualmente allo studio, probabilmente come sconto sul pagamento della TARSU (Tariffa Asporto Rifiuti Solidi Urbani).

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Carlo Valerio

Sindaco di Piove di Sacco

Membro del Consiglio di Amministrazione di AATO Bacchiglione

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Piove di Sacco, 23 Gennaio 2002