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Inquinamento estivo da ozono - Comportamenti da adottare per i soggetti a rischio

Durante l'estate si torna a parla di inquinamento da ozono e della necessità di cautelarsi dallo «smog fotochimico».

L'ozono è un gas formato da tre atomi di ossigeno (O3).

In natura si trova in concentrazioni rilevanti negli strati alti dell'atmosfera terrestre, dove costituisce una fascia protettiva nei confronti della radiazione ultravioletta del sole.

In questa zona dell'atmosfera, detta «stratosfera», l'ozono è indispensabile alla vita sulla terra perché impedisce il passaggio dei raggi pericolosi per la nostra salute.

Negli strati bassi dell'atmosfera invece, la cosiddetta «troposfera», esso è presente in basse concentrazioni, tranne nelle aree in cui la presenza di alcuni inquinanti chimici, in concomitanza di fattori meteo-climatici favorevoli (alte temperature estive), può indurne la formazione, con conseguente aumento della concentrazione.

La presenza di elevati livelli di ozono danneggia la salute umana, quella degli animali e delle piante (ne influenza la fotosintesi e la crescita), e produce il deterioramento dei materiali; riduce inoltre la visibilità.

Tra gli effetti acuti derivanti dall’esposizione all’ozono si devono ricordare le irritazioni agli occhi, al naso, alla gola e all'apparato respiratorio, un senso di pressione sul torace e la tosse (azione irritante nei confronti delle mucose).

Le categorie di popolazione particolarmente suscettibili ai rischi di esposizione ad ozono sono:

- i bambini
- le donne in gravidanza
- gli anziani
- chi svolge attività lavorativa e fisica all'aperto
– in particolare:
• i soggetti asmatici
• i soggetti con patologie polmonari e cardiologiche.

È bene che queste persone evitino prolungate esposizioni all'aperto nelle ore più calde della giornata e riducano al minimo, sempre durante le stesse ore, lo svolgimento di attività fisiche affaticanti (passeggiate in bicicletta, gare, attività sportive in genere) che comporterebbero un aumento dell'impegno respiratorio.

È opportuno svolgere tali attività nelle prime ore della giornata (non oltre le ore 10 del mattino) oppure nel tardo pomeriggio o alla sera (dopo le 18).

Ulteriori informazioni ed approfondimenti, comprese le previsioni ozono, nel sito di arpav alle pagine:

http://www.arpa.veneto.it/bollettini/htm/rete_ozono.asp
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/a-proposito-di-ozono
http://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/aria/informazione-ozono
http://www.arpa.veneto.it/ozono/mappe_previsione_ozono.php