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Influenza aviaria - misure sanitarie straordinarie

Misure sanitarie straordinarie contro l'influenza aviaria.

INFLUENZA AVIARIA

INDIVIDUAZIONE AREE NELLE QUALI APPLICARE

LE MISURE STRAORDINARIE

?

Con comunicazione del 14/11/06 alle Aziende ULSS del Veneto il Dirigente dell'Unit? di Progetto Sanit? Animale e Igiene Alimentare ha individuato le aree particolarmente a rischio di introduzione dell'influenza aviaria, secondo quanto previsto dall'art. 8 del Decreto del Dirigente Regionale n. 152 del 9 maggio 2006 MISURE DI POLIZIA VETERINARIA CONTRO L'INFLUENZA AVIARIA.

Nella nostra zona sono state individuate aree a rischio i territori dei Comuni di PIOVE DI SACCO, ARZERGRANDE, CODEVIGO, CORREZZOLA E PONTELONGO.

PERTANTO in tali zone, nei periodi dell'anno in cui si verificano i flussi migratori dei volatili, devono essere adottate le misure di prevenzione straordinaria previste all'art. 8, punti a) e b) del Decreto regionale n. 152/2006. Le misure sanitarie straordinarie per i proprietari di allevamenti rurali sono le seguenti:

" Tutti i proprietari di allevamenti rurali all'aperto dovranno garantire che siano evitati, per quanto possibile, i contatti di volatili domestici con i selvatici, in particolare tra anatidi domestici e avifauna selvatica e, inoltre, dovranno essere adottate adeguate misure per evitare i contatti in ambito domestico tra anatidi e altre specie di volatili.

A tal fine, nel rispetto del benessere animale, il pollame domestico:

  • dovr? essere allevato nei locali di allevamento limitandone l'accesso all'aperto oppure, qualora questo non sia realizzabile, le sole aree di accesso dei volatili all'aperto dovranno essere adeguatamente protette;

  • dovr? essere alimentato e abbeverato al chiuso, o sotto una copertura che scoraggi in modo sufficiente la sosta dei volatili selvatici ed eviti il contatto dei volatili selvatici col mangime e l'acqua destinati al pollame;

  • non dovr? essere abbeverato con acqua proveniente da serbatoi di superficie cui abbiano accesso i volatili selvatici, a meno che l'acqua non sia stata trattata in modo da garantire l'inattivazione di eventuali virus;

  • qualora l'allevatore fosse impossibilitato a eseguire gli interventi strutturali previsti dai punti precedenti o lo ritenesse inopportuno, potr? scegliere di macellare gli animali per l'autoconsumo;

  • i serbatoi di acqua all'aperto necessari per motivi di benessere degli animali nel caso di alcuni tipi di pollame dovranno essere protetti in modo sufficiente dall'accesso di uccelli acquatici selvatici;

  • adottare norme igieniche minime, come lavarsi le mani dopo aver accudito il pollame e utilizzare indumenti e calzari dedicati all'attivit?.