Informazioni generali

La parafarmacia può essere aperta all'interno di un esercizio commerciale di vendita al minuto ed è necessario presentare al Suap del Comune la "comunicazione di inizio attività di dispensazione di farmaci da banco e automedicazione non soggetti a prescrizione medica".(L. n. 248 del 04.08.2006).

La parafarmacia può vendere i medicinali industriali, non soggetti a prescrizione medica, comprendenti:

  • medicinali da banco o di automedicazione;
  • altri medicinali non soggetti a prescrizione medica secondo la normativa;
  • quelli classificati in classe A i quali saranno a carico del paziente;
  • prodotti omeopatici quando sono classificati come medicinali vendibili senza presentazione di ricetta medica.

La vendita è consentita durante l’orario di apertura dell’esercizio commerciale e deve essere effettuata nell’ambito di un apposito reparto (se all’interno di media o grande struttura di vendita).
 

Per maggiori informazioni sulle caratteristiche dell'attività:

Requisiti

All'interno della parafarmacia è sempre necessaria la presenza di un farmacista iscritto all’ordine professionale, che indossi il camice bianco e che sia facilmente distinguibile da altro personale addetto alla vendita che deve indossare camici di colore diverso. La vendita deve avvenire all’interno di un reparto dedicato, che può recare un’insegna con la dicitura “parafarmacia”, ma che in ogni caso non può utilizzare denominazioni e simboli che possano indurre il cittadino a credere che si tratti di una farmacia. L’attività può essere effettuata esclusivamente quando è presente il farmacista professionale, il quale peraltro non potrà in alcun modo accettare prescrizioni mediche redatte sul ricettario personale o su ricetta del Servizio sanitario regionale.

Particolare attenzione, nelle linee guida della Regione, è assegnata anche alle caratteristiche dei locali e alla partecipazione dell’esercizio alle attività di farmacovigilanza.  Il reparto dovrà infatti essere dotato di installazioni e attrezzature idonee e sufficienti a garantire una buona conservazione e distribuzione dei farmaci; dovrà avere un magazzino contiguo; dovrà essere dotato di strumentazione idonea a garantire l’individuazione ed il ritiro dei farmaci sequestrati, scaduti, non idonei o pericolosi; dovrà essere in grado di ricevere con fax e mail tutti gli avvisi di allerta rapida (come ritiri o sequestri di lotti di farmaci) diffusi dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), dal Ministero della Salute o dalla Regione.

Sono vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sottocosto aventi i farmaci per oggetto, nonché operazioni di fidelizzazione del cliente, come l’accumulo di punti su tessera e sconti sui prodotti. La vigilanza sul rispetto delle normative è assegnata alle Ulss competenti per territorio, che devono visionare i reparti nel corso di ciascun biennio e possono anche compiere verifiche straordinarie. I reparti e i magazzini già attivati dovranno adeguarsi alle indicazioni contenute nelle linee guida regionali entro 180 giorni dalla loro pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione (Bur) e nei 45 giorni successivi le Ulss verificheranno l’avvenuto adeguamento.

Tempi

 La pratica deve essere presentata esclusivamente con modalità telematica al Suap del Comune attraverso la piattaforma informatica www.impresainungiorno.gov.it , per la compilazione della domanda  accedere al Link Servizio online.

La Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) deve essere presentata completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto notorio, della documentazione, delle attestazioni e degli elaborati tecnici richiesti, indicati sul modulo, così come disposto dal Regolamento Suap.
La presentazione della Scia, corredata dalla ricevuta rilasciata dal Suap, consente di iniziare l’attività.

Costi

Spese istruttoria pratica:  vedere TARIFFARIO

Link a servizio online

Orari di apertura

Contatti

Ultimo aggiornamento:

29/04/2022
Approfondimenti

Normativa:

  • Deliberazione di Giunta Regionale n. 4252 del 29/12/2009
  • Legge 4/8/06 n. 248 di conversione in legge D.L. 4/7/06 n. 223 (Decreto Bersani).
  • circolare Ministero della Salute n. 3 del 3/10/06.
  • Nota della Regione Veneto prot. 562206/50070200 del 2/10/06.
  • Nota della Regione Veneto prot. 620266/50070200 del 30/10/06.

Documentazione da presentare:

Responsabili

Unità organizzativa responsabile dell'istruttoria:

Attività produttive - Commercio (Responsabile: Loncao Laura - Responsabile settore IV attività produttive - cultura)

Responsabile del provvedimento:

Titolare del potere sostitutivo (persona a cui rivolgersi in caso di inerzia nel procedimento)

Segretario generale
Dettagli Procedimento